Era una notte buia e tempestosa… (insomnia dixit)

snoopy

Era una notte buia e tempestosa…

(insomnia dixit)

…e no, non sto anticipando il post di Halloween o dedicando una pagina a Snoopy, per quanto ne meriti più di una senz’altro, ma sto scrivendo, ebbene sì, un post sull’insonnia, o meglio, insomnia, e quella misteriosa coincidenza che porta tutti i pensieri più creativi ad accumularsi di notte, in quella fase vaga tra veglia e sonno, quando per intenderci non sai bene se stai dormendo, sognando o sognando di dormire, e l’ultima cosa che hai voglia di fare è prendere una penna e un bloc-notes – perché ovviamente si presume che tu ne abbia uno sempre a disposizione sul comodino – e annotarti tutto quell’insieme di idee geniali/paranoie/allucinazioni creative che stanno lì lì sulla punta delle meningi quando tutto il resto del corpo è abbracciato a Morfeo e non ne vuole sapere di rispondere ai tuoi (immaginari) comandi.

Ecco. Perché succede così? Perché le cose migliori che tu possa mai immaginare di pensare, o pensare di immaginare, devono arrivare sempre nei momenti più improbabili? Perché questi benedetti pensieri creativi sopraggiungono quando hai tanta voglia di dormire trasformando una normale notte in una Notte Buia e Tempestosa?

E perché l’unica eccezione nota alla scienza è la doccia, altro celebre momento in cui il flusso creativo scivola copioso insieme all’acqua accarezzandoti il cervello e scorrendo via inesorabilmente con il doccia schiuma, lontano verso l’abisso marino, portandosi via con le bolle di sapone l’idea che avrebbe cambiato il  mondo/risolto la tua vita/portato a un post più interessante di questo?

Appunto. Perché?

Snoopy

 

Non lo so perché. Forse è un dispetto che ci fa la nostra stessa mente per vendicarsi dei vari film e paranoie che ci facciamo quotidianamente, forse è un meccanismo di difesa che il nostro subconscio mette in atto quando pensiamo che siamo senza speranza e non c’è luce in fondo al tunnel della sfiga, o forse semplicemente è una di quelle cose che ci spiegheremmo se utilizzassimo il nostro cervello in un percentuale maggiore di questo misero 10% che ci è concesso, ahinoi poveri esseri mortali.

Fatto sta che la maggior parte di noi di notte visualizza e concepisce idee geniali che muoiono ancora inesplorate svanendo in una spirale discendente verso il nulla appena ci addormentiamo. Alcune di queste idee riusciamo a ricordarle il giorno dopo, e chissà perché ci sembrano sempre meno geniali di quando ci sono fiorite nel cervello come un geranio a primavera, ma il più di esse è perso per sempre (sono sempre i migliori che vanno via prima, si sa).

Ordunque, io questa volta ho deciso di impegnarmi a portare a termine almeno un paio dei buoni propositi che mi si sono fatti avanti pieni di entusiasmo durante le ultime docce/fasi di sonno rem delle mie notti buie e tempestose e tra queste ci sono due nuove serie di post, una diventerà la categoria “Incipit“, e l’altra sarà dedicata al mio comodino che si farà disordinato portavoce visivo delle mie giornate squinternate.

Incipit raccoglierà appunto gli incipit letterari che più mi colpiscono, ne pubblicherò uno all’inizio di ogni mese e se qualcuno vorrà condividere con me il suo preferito sarà un piacere avviare uno scambio letterario 😀

I “post del comodino” avranno anch’essi cadenza mensile, nessuno li  leggerà ma almeno mi costringeranno a riordinare il comodino almeno una volta al mese. Spero.

Ma intanto, c’è qualcuno che ha risolto il problema delle idee geniali che finiscono nell’abisso dell’oblio? Quali sono i vostri momenti di Assalto Creativo Indesiderato? C’è qualcuno che riesce a ricordare e mettere in atto le genialate pre Morfeo? A proposito di Morfeo, lo vedete che gli uomini portano solo problemi?

Ai posteri l’ardua sentenza!

insonnia

* immagini dal web
anna

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