DiscoDays, quando il mondo viaggiava a 45 giri!

DiscoDays @ Casa della Musica, Napoli

IMG_5472

Ieri la Casa della Musica a Napoli ha ospitato DiscoDays, la Fiera del Disco e della Musica. Un tuffo nel passato prossimo, quello in cui la musica si poteva ancora toccare, aveva forma rotonda, era solitamente nera, ma molto spesso anche coloratissima, e girava in tondo facendo viaggiare con la fantasia milioni di persone nel mondo.

Adoro le fiere del disco. Il bello di questi eventi è che puoi trovare cose quasi impensabili, dalla colonna sonora de Il ponte sul fiume Kwai a Michael Jackson, passando per Nino Taranto e I cugini di campagna 🙂

Puoi tornare a casa con John Lennon in borsa o con una manciata di dischi da 1euro, o, perché no, con pezzi rari da 500 euro e più.

Ci sono andata perché c’era una mostra sui Queen organizzata da QueenMuseum, e amando i Queen più di ogni altra cosa non potevo non andare a rendere omaggio 😀

E poi ci sono andata per i vinili, i 45 giri in particolar modo. C’è qualcosa nei 45 giri che mi affascina fin da quando ero bambina. Sono magicamente attratta dai vinili, credo abbiano dei poteri magici, mi incantano per ore tenendomi ferma in piedi davanti al giradischi, ipnotizzata dal suono, dai colori e dal loro potere di far sognare con poco.

I vinili sanno di infanzia, di fiabe a 33giri, di adolescenza e di pomeriggi passati a sentire musica quando il mondo era analogico e il tempo sembrava più lento.

Le emozioni che dava il vinile erano fatte di fruscii, di quegli scricchiolii che interrompevano il silenzio all’improvviso, pochi istanti dopo che avevi lasciato cadere delicatamente la puntina sul disco, facendo attenzione a centrare il solco evitando di graffiarlo, e non ci facevi caso ma stavi trattenendo il fiato aspettando che la musica partisse. E poi, ecco, venivi inondato dal suono, ti avvolgeva nascendo da quel disco che girava veloce davanti ai tuoi occhi, da quei solchi nei quali era conservata magicamente la musica, l’essenza stessa del suono.

Il fatto è che la musica ce l’avevi proprio lì davanti agli occhi, il disco suonava per te in tua presenza, potevi vedere quando stava per finire, sapevi quanto mancava alla fine della canzone e imparavi a dare un tempo ai voli di fantasia per poterli rendere ancora più intensi, eri come padrone del tempo stesso e bastava abbassare la puntina per ricominciare ancora. Tutto lì, davanti a te.

I dischi ormai sono emozioni da collezione, ricordi polverosi, graffi che si vedono in controluce e granelli di polvere da soffiare via in silenzio, con calma, mentre il mondo corre, trattenendo il fiato. I vinili sono magici.

IMG_5481
IMG_5463
IMG_5500
IMG_5457
IMG_5459
IMG_5460
IMG_5444
IMG_5454
IMG_5470
IMG_5490
IMG_5510-2

DiscoDays

Queen Museum

Follow on Bloglovin

Anna

Anna

Digital Strategist | Visual Story Teller | Content & Community Manager at Anna
Digital Strategist, fotografa, cantastorie.
Pianifico strategie digitali, creo contenuti visivi e testuali per il web e gestisco Social Media e Community. Vuoi saperne di più? Contattami!
Anna
Share the love!
Share on Facebook17Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on Tumblr0Share on Reddit0Share on StumbleUpon0Email this to someone